Ricordando Faber

From Faber

#998

La tentazione di chiudere con un post #999 intitolato “mille e non più mille” è piuttosto forte. Il fatto di continuare con quasi.dot, magari perfezionandolo e portandolo in zona è ragionevole. Non escludo però di trovare un modo per tenere in qualche modo vivo questo blog, a costo di spostare feed ed altro. Intanto mi avvicino alla fatidica quota #999….


Gli originali delle strip e lo storico sono nel warehouse.

#996 Sperimentando…

Ce l’ho fatta. Tutto aFblog e’ stato felicemente traghettato su queste sponde. Non so se e quanto lo alimentero’ ancora in futuro ma l’esperimento e’ stato interessante. I danni collaterali consistono nella perdita di un blog su questa piattaforma, perdita causata dalla mia imperizia (scusa Luca!).

Il prossimo passo consisterà nel mettere a punto un modo per permettere di maneggiare e personalizzare i template, anche se temo non sarà facile e non sarà tra breve.

Annuncio anche che pure Confuso & Felice ha trovato la sua nuova dimora e presto vedrò di sistemare i feed. Per ora è sufficiente così ed è meglio prendersi una pausa!

La migrazione del dominio gici.org sul nuovo provider e’ andata in porto con successo. Adesso che ho un’idea dei tempi sto guardando un po’ le statistiche di disponibiita’, tanto per non passare dalla padella alla brace (pensarci prima di acquistare no? ;-))

Vi terro’ informati, in attesa che si compia il trasloco di quasi.dot, la venuta di Quasidot e si possa pronunciare il fatidico mille e non piu’ mille per questo blog.

Stanno per iniziare le operazioni per il trasloco di Quasi.dot verso lidi auspicabilmente piu’ stabili. La fase preliminare e’ iniziata con un test relativi al mio playground attuale (gici.org) e con la predisposizione di un dominio quasidot.com.

Ci fossero problemi di la’ passate a controllare qua. E’ possibile che il destino di questo blog sia quello di morire come ancella del piu’ recente…

Me la sono un po’ cercata: poche settimane fa ho parlato benino degli attuali ospiti dei miei blog. Pago poco e non vanno poi malissimo, dicevo. Sbagliato. Negli ultimi giorni non ne hanno azzeccata mezza. Il risultato delle ultime due settimane e’ disastroso:

secondo mon.itor.us va sempre peggio:

Sett. %uptime
45 99.84
46 98.6
47 64.17

Ancora piu’ triste leggere su site24×7.com che tutti e due domini registrati su tophost sono indisponibili da 1 giorno e 20 ore consecutive (nei due giorni precedenti hanno sommato altre 9 ore di down).

Avrei anche fatto lo spostamento al volo del dominio ma non posso procedere in assenza di un “auth code” richiesto ed a me ignoto (nuove norme, soliti provider…) ed in piu’ vorrei un backup aggiornato del db.

Spero che tophost si riprenda al piu’ presto e mi auguro di aver scelto bene il nuovo servizio di hosting.

Portate pazienza!

#992

Se ne parlava proprio nel post precedente. Stanno facendo una cosa quasi seria? Direi proprio di si.

#991

Googlepages, queste sconosciute. Eppure hanno di nuovo la possibilita’ di creare altri domini con un nome diverso da quello dell’account google correlato (non ci credete? provate Quasidot.googlepages.com e notate come farmando.googlepages.com sembri inghiottito da un classico 404 eppure e’ solo nascosto!

#990

Google-Picasa offre la possibilità di aumentare, pagando, lo spazio di utilizzabile. Nulla di male. Peccato che le tariffe siano qualcosa di difficilmente comprensibile: con 25 dollari all’anno si comprano 6 Gb aggiuntivi (con una cifra analoga su Flickr aquisto 2 Gb di banda in upload per un mese, immagino che alla fine non cambi molto) poi pero’ si arriva fino alla rispettabile cifra di 500 dollari all’anno per 250 Gb di storage.

E’ vero che con la versione a pagamento si possono caricare anche filmati. Pero’ mi sfugge la ragione di un simile prezzo: non mi converra’ passare su S3 con il pay-per-use? E’ vero che si paga anche l’upload ma siamo comunque a 500 dollari per il primo anno. Su un servizio come carbonite posso fare backup a 5 sterline al mese (spazio illimitato), su dreamhost posso mettere tutte le gallerie che voglio in uno spazio di 200 Gb pagando 120 dollari all’anno… c’e’ sicuramente qualche cosa che mi sfugge, non credo che i signori G siano usciti con un prezzo messo li’ a caso…