Dopo aver letto un paio di preoccupati articoli sul crollo delle azioni Google in Borsa, crollo che ha significato una perdita del 16% di valore, bruciando circa 22 miliardi di dollari e tornando sotto quota 400 mi son tolto lo sfizio di guardare il grafico fornito da Yahoo! Finance. Sono rimasto impressionato dai volumi trattati. Premetto di non possedere azioni Google e di non avere altra conoscenza dei meccanismi di Borsa di quella che mi viene dalla lettura dei giornali quindi si tratta di pura speculazione ma, immaginando che i risultati di Google a fine mese siano piu’ che buoni (e vista la sequenza che hanno infilato nelle precedente trimestrali nonche’ il loro concentrarsi sulla pubblicita’ mi fanno pensare che i dubbi di chi mi sta sibilando nelle orecchie Yahoo! siano del tutto fuori luogo) credo che tutto il panico di questi tre giorni possa sparire. O meglio: le vendite sono dovute al fatto che Google ha rifiutato pubblicamente di ottemperare ad una richiesta tutt’altro che accettabile (dal mio personalissimo punto di vista) dell’Amministrazione federale. Senza indagare oltre il mercato deve aver deciso che sia molto meglio non essere nemici del Governo.
Considerato pero’ che anche altri hanno tenuto lo stesso comportamento e che Google sta probabilmente giocando la partita piu’ importante nel mantenere la fiducia dei propri utenti e nell’evitare che si inneschi una spirale perversa di richieste anti-privacy. Non ho la sfera di cristallo ma la mia sensazione e’ che probabilmente rivedremo le azioni Google risalire e questo possa essere un momento molto buono per gli acquisti. In fondo si tratta di aspettare fine mese…
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