Caldo caldo caldo
Wednesday, June 29, 2005
30°, 31°, 32°, 33°, 34°, 35°, 36°, 37°… sto controllando il termometro qui fuori; non è che tra un po’ scoppia?
30°, 31°, 32°, 33°, 34°, 35°, 36°, 37°… sto controllando il termometro qui fuori; non è che tra un po’ scoppia?
Ce l’ho fatta: ti ho fregato!
Ti sei mostrato da subito interessante, semplice e potente; e io ti ho creduto.
Ti ho accolto volentieri nella mia umile dimora.
Poi ho cominciato a dedicarti una notte, un’intera notte; e poi due, infine tre.
Non volevi saperne di funzionare, di ascoltare le mie preghiere, sussurrate digitando.
L’ultima notte, all’avvicinarsi del quarto rintocco, drastica decisione: prendo un filo lungo lungo (ethernet, mi pare si chiami); salgo uno scalino, poi due, poi tre; al ventesimo mi fermo; collego; ridiscendo; telecomando; menù; download… bingo!
Grazie Dreambox; grazie bastardo.
Ho sonno. Buonanotte.
Accidenti a te, caro P.
Accidenti a me, quando ti ho ascoltato, caro P.
Non dormo più, caro P.
Non vivo più, caro P.
Una scatola da sogno… caro P.
Non riesco a capirci più niente: la forza A concede (volentieri) uno spazio X alla forza B; la forza B riconosce freddamente la concessione dello spazio X ma, alla richiesta formulata dalla forza A di accedere alla risorsa Y, la forza B nega decisa.
Risultato: la forza B accede a spazi e risorse; la forza A non ha più le forze.
Dedicato a Pit.
Access point blindati, crittografia, username e password, wep, wpa, riobò e biancaneve… baggianate!
Avevo la necessità di lavorare; ero in viaggio; a gentili (ed ignari, purtroppo!) abbonati xDSL ho concesso l’onore di veder transitare i miei preziosissimi byte sulle loro vie telematiche. Evviva evviva, evviva il WiFi !