Quattro Bici News
Thursday, May 31, 2007
Il primo numero di Quattro Bici News è disponibile online; siete tutti invitati a leggere, commentare e pedalare!
Il primo numero di Quattro Bici News è disponibile online; siete tutti invitati a leggere, commentare e pedalare!

Ispirato dal post di Giovy vi parlo dell’ultimo client di Instant Messenger che ho provato: è IM+ della Shape Services; è un’applicazione che gira sulla maggior parte dei dispositivi mobili oggi in circolazione (io lo uso su un Nokia N73, Symbian S60 3rd edition). Supporta MSN/Windows Live Messenger, Aim/iChat, Yahoo, GTalk, ICQ e Jabber. Funziona molto bene, interfaccia intuitiva e rapida; unici inconvenienti: il consumo alto di batteria ed il costo (comunque abbordabile 29$).
La bimba si avvicina al padre, braccia rivolte al cielo, contenta di rivederlo dopo così tanto tempo; con una gran voglia di saltargli addosso; lei ha solo sei anni, ma è già stata privata, ahimè non per colpa sua, di gran parte degli affetti che ‘fanno crescere’. Lui, il padre, con un gesto brusco la allontana, stizzito, e dice: “Dai, stai giù. Ho la camicia bianca, mi sporchi e devo ancora tornare a lavorare!”. L’uso di giacca e cravatta andrebbe regolamentato - dico io; il rischio di provocare danni facendone un uso improprio è elevato e reale. (Sigh!)
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Tanto il mio, adesso, non mi serve più. Interessante esperimento questo faucet: ti permette di programmare la registrazione dei tuoi programmi radio e televisivi preferiti, per poi scaricarli sul tuo pc. Interfaccia semplice e ben fatta; funziona! Se siete interessati a partecipare attivamente al progetto leggete l’annuncio di ricerca personale pubblicato qui.
Ricetta: aprire il proprio sistema di posta elettronica; inviare un nuovo messaggio all’indirizzo pdf@koolwire.com, allegando un file office (word, excel, etc.); inviare il messaggio; attendere qualche minuto; aprire il messaggio ricevuto da KoolPDF e scaricare il file allegato poco prima convertito, però, in formato pdf. Comodo, no? (via downloadblog)

Sono in linea con il 186 di Poste Italiane; devo inviare un telegramma e da quasi venti minuti una graziosa (sgrunt!) vocina mi sussurra all’orecchio questa frase: “Ci scusiamo per il protrarsi dell’attesa dovuto alle numerose richieste. La preghiamo di attendere, la sua richiesta sarà servita al più presto”. Care Poste Italiane, state tranquille: oggi è venerdì, e c’è bel tempo; accetto le vostre scuse e vi perdono. Amen.

Anzi, da autogrill. Lo so, è triste, ma ogni tanto mi capita di pranzare, da solo, all’autogrill. Tra un misto di primi, un secondo regionale (quello del piatto, nda) ed una macedonia (del dolce non posso parlare, visto che legge anche mia moglie), capita di ‘dover involontariamente’ ascoltare qualche chiacchera altrui; le due di oggi, nel Novarese, le definirei tipiche ed ilari.
La prima: due cinquantenni dal forte accento torinese discutono delle loro esperienze di volo; ad un certo punto il barbuto fa al calvo: “Era un volo KLM; la compagnia… svedese, mi pare”; ed il calvo: “Sì, svedese o norvegese, non ricordo; quella dell’incidente aereo di qualche anno fa a Linate”. Ne avessero azzeccata una: KLM è Olandese e la compagnia aerea dell’incidente di Milano è la Scandinava SAS.
La seconda: tre uomini d’affari di mezza età; il più alto in grado, un inglese, i due sottoposti, due italiani. L’inglese, ad un certo punto, si lancia nel racconto di una barzelletta, (”by the book”, direi, come da tradizione umoristica britannica); i due italiani sembrano da subito in difficoltà: uno accenna un timido sorriso, attento -come a scuola- a non perdere una sola delle parole del collega d’oltremanica; l’altro, icona del disagio del medio italiano nei confronti della lingua straniera, muove nervosamente il capo su e giù, ad una velocità vertiginosa, incurante del fatto che la cosa gli possa provocare danni permanenti agli apparati circolatorio e nervoso. La barzelletta finisce, ma i due italiani non se ne accorgono. Il primo, ad un certo punto, forse sospettandolo, finge di raccogliere qualcosa da terra; al ritorno al piano-tavola incrocia lo sguardo ‘in attesa di risata’ del collega inglese e scoppia in una grossolana, quanto artificiale, risata. Il secondo, rintronato dal din-don-dolare del proprio capo, continua con l’operazione suicida, anzi accelerandola, forse per non sentire la risata del collega italiano al suo fianco, comunque arrivato primo.
Storie belle, storie vere… storie di vita vissuta. All’autogrill.
Sto testando weebly, una piattaforma Ajax (web2.0, direbbe qualcuno) per lo sviluppo di siti web, “concorrente” di google page creator; l’applicazione si presenta veloce, intuitiva ed abbastanza completa. Non manca il supporto ad oggetti indispensabili, quali blog ed editor vari. Unica pecca, credo, la non interoperabilità con ‘oggetti’ sviluppati per altre piattaforme (wordpress, etc.). La mia prova del nove la farò dando in pasto la piattaforma ad un utente cosiddetto non-tecnico.