Hik hak de hok hek i è kàr ké ma i è kàr ak a kà
Thursday, June 28, 2007
E cioè: “Cinque sacchi di ciocchi (di legna) secchi son cari qui ma son cari anche a casa (cioè al nostro paese)”. Piaciuto? Altri e molto altro ancora su dialettando.com.
E cioè: “Cinque sacchi di ciocchi (di legna) secchi son cari qui ma son cari anche a casa (cioè al nostro paese)”. Piaciuto? Altri e molto altro ancora su dialettando.com.

Via gadgetblog. Ve la sentireste di spendere 190 euro per giocare a freccette (”comodamente seduti”) sul sofà del vostro salotto. Sì? Bene, allora affrettatevi ad acquistarlo qui.

Chi di voi è riuscito a trovare un modo agevole per gestire un wordpress blog multilingue? Ho letto di vari tentativi di implementare una soluzione del genere con plugin, temi modificati, script, etc. Al momento, però, nessuno di questi mi è sembrato veramente efficace (e semplice). Chiedo a voi, là fuori, di aiutarmi per favore. Idee?

Direttamente dai laboratori ricerca e sviluppo di Vodafone qualche interessante applicazione ma, soprattutto, l’accesso e la documentazione delle Betavine API.

Sapete come si chiamano, sempre che abbiano un nome, le dita dei vostri piedi? Qualcuno giura che, a parte il capofila alluce, un nome non ce l’hanno, e quindi alluce, secondo, terzo, quarto e quinto; altri dicono esattamente l’opposto, e quindi alluce, illice, trillice, pondolo e mellino. Chi avrà ragione?

Pare che l’allarme per il problema ai computer della stazione spaziale internazionale sia rientrato; la solerzia dei tecnici informatici della Nasa, con la precisione dei colleghi russi, ha portato ad una rapida risoluzione del problema. L’unico vero inghippo, vista la mancanza a bordo di una macchinetta del caffè, è stato quello di occupare il tempo degli astronauti durante l’esecuzione della delicata manovra dello spegni-e-riaccendi.
Un vero e proprio record: “Il patrimonio arboreo di Milano e quello di un’altra ventina di comuni lombardi è oggi minacciato da un pericoloso insetto di origine asiatica, individuato per la prima volta in Europa, a Parabiago, nell’aprile del 2001″. La “Cerambice dalle lunghe antenne” è uno dei più temibili insetti esotici mai introdotti fino ad oggi nel nostro Paese. Il fatto che sia comparso per la prima volta al mio paese d’origine non può che essere, per me, motivo d’orgoglio (sigh!). L’intero comunicato sul sito della regione.