Addio 3Com; benvenuta, anzi Ni Hao, TliCom

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Ni Hao TliCom. Saluto cinese, saluto amichevole (cioè, ciao). E’ notizia di oggi l’acquisizione di 3Com da parte dei Cinesi di Huawei. Lo so, direte voi, il vero acquirente è il fondo americano Bain Capital, ma sappiamo tutti come vanno queste cose: le finanziarie si occupano del profitto mentre gli ingegneri acquisiscono ed integrano la tecnologia; l’ufficio marketing, tra l’altro, pare stia verificando che il nome del nuovo prodotto “TliCom Intellijack” suoni bene, nonostante le tre (anzi tle) elle contenute in esso. Il NewYork Times conferma dicendo: “Although Boston-based Bain Capital is the buyer, affiliates of China-based Huawei Technologies will acquire a minority interest in 3Com and become a commercial and strategic partner, 3Com said”. Da par mio, in vista di possibili acquisizioni, sto provvedendo ad eliminare tutte le erre elle presenti su questo blog.

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Atlassian User Group Milano

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Ieri ho partecipato ad un’interessante serata in quel di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, con l’Atlassian User Group meneghino. Formidabile vedere come si possa costruire un’azienda con l’idea di produrre del buon software, in un certo senso open source, raggiungendo la ragguardevole cifra di 20 milioni di dollari di fatturato, solo dopo cinque anni di vita.  Singolare anche l’organizzazione delle vendite, composta da prevendita tecnica, post vendita e business partner (”Non abbiamo commerciali; perchè averli se non servono?”, dice Todd Revolt, Business Development Manager di Atlassian). Grande Sourcesense, società organizzatrice dell’evento, e grandi anche Gianugo Rabellino e le sue presentazioni.

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Internet acces in Italy. Expensive? Noooo, whyyyy?!?

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One euro to get fourteen minutes of wireless internet; not to bad, isn’t it? And, by the way, this was taken at a “no-matter-which” Italian hotel hall.

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E voi lo conoscete uno Spagnoletano?

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Io ne conosco uno e ci stavo parlando chattando insieme fino a qualche minuto fa. E’ il collega l’amico Patrizio, che da qualche mese ha deciso di andare a far danni esportare la sua pluriennale esperienza nel settore ICT in quel della penisola iberica. Lui è a pieno titolo uno Spagnoletano tipo (ehi, linguisti dell’ultima ora: giù le mani dal neologismo! E’ mio, e ho le prove per dimostrarvelo). Qualche piccolo accorgimento, tra cui l’aggiungere una esse alla fine di tutte le parole, per trasformare la simpatica nenia napoletana nella più torera cantilena catalana; ed ecco allora che il detto “Astipat’o mil’ pe’ quann’ t’ven a sete” (conserva la mela per quando avrai sete) diventa un più ramblatoTigo tienes los ultimos platos de paellas per quando tigo tienes nueva fames“.

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Segnalazioni sparse

La prima arriva da Da BL Ochman; un interessante scritto da far assolutamente leggere a chi si vuol cimentare con un modaiolo Corporate Blog. La seconda ci porta ad un post intitolato “Three ways to do less” degli amici di Web Worker Daily, che non poteva non attirare la mia attenzione: questione di DNA. La terza, infine, un po’ più leggera ma targata 2.0, arriva da Techcrunch e dal segnalato gioco “Play the Day“. Buona lettura.

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BergamoScienza2007: meglio della Ventura

A chi di voi può permettersi di ’saltare’ una puntata tv dell’Isola dei Famosi oppure trascorrere un sabato pomeriggio in meno al centro commerciale, oggi segnalo la ghiotta occasione -imperdibile per chi passa da queste parti- di assistere partecipare ad una delle più interessanti manifestazioni di scienza del nostro paese. Bergamoscienza2007 avrà luogo in quel di Bergamo (ovviamente!) dal primo al ventuno di Ottobre; in programma conferenze, mostre e laboratori, arricchiti dall’interattività tipica di questo evento; conversare, ad esempio, con William Mitchell del MIT di Boston su cosa significhi ‘città cablata del futuro’, credetemi, non è cosa da tutti i giorni. La partecipazione è gratuita, ma bisogna prenotarsi. Per ulteriori informazioni consultate il sito della manifestazione.

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Punto Com? Punto It? Boh?!? Chiedete a mia figlia

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Lei ha quasi quattro anni, ma credo abbia le idee già più chiare delle mie (non ci vuole molto, direte voi… cattivoni!). Ieri sera mi dice: “Dai papi, scrivi tu; scrivi a alberoazzurro… punto it, eh! Non punto com, hai capito papi?”. Spingo la mente al lontano 1974, quando io avevo la sua età e l’Italia lentamente dimenticava la crisi economica dell’anno prima, ma non ho ricordi di episodi simili; nessuna memoria di così innocente ed estrosa lucidità. Colpa (o merito) delle nuove merendine?

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Logmein.com, cool

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LogMeIn funziona davvero bene. L’ennesimo buon suggerimento di Franz, il mio technoblogger di fiducia (oggi sempre meno blogger, ma sempre molto techno). Anche solo la versione free offre un servizio per accedere alle proprie macchine da remoto, anche via pda; quest’ultima è la parte meno documentata (si veda, in proposito, il forum di supporto dedicato). Applicazione veloce e senza troppi fronzoli, come quelle che piacciono a me. La versione pro aggiunge trasferimento file, stampa remota, condivisione file, invito ospiti, sincronizzazione e sicurezza ssl 256 bit. Interessanti anche le varianti dedicate a monitoraggio, backup, rescue, helpdesk.

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Il Guru è tornato

Rimpiangendo le esternazioni d’un tempo, che comunque potete trovare su capolicchio.com alla sezione “Il Guru dice”, oggi il nostro Guru ne ha detta un’altra delle sue: “Perchè la teoria, finché non si mette in pratica, rimane solo teoria”. Amen.

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Entro tre anni treni e servizi più efficienti…

…nel frattempo pedalate!!! Sempre dal Corriere, oggi più che mai fonte di (loro) inconsapevole ilarità, apprendo di alcune dichiarazioni ufficiali di Giovanni Cassola, attuale direttore di Trenitalia; in sintesi si parla di treni già più sicuri ed economici rispetto alla media europea (mah?!?) e di un piano industriale, della durata di tre anni, che ci porterà ad avere carrozze evolute, niente più ritardi (rimborsi inclusi), alta velocità, puntualità e pulizia (doppio mah?!?). Dobbiamo crederci? Non lo so, ma se non fosse che un suo più illustre ex-collega diceva le stesse cose solo tre anni fa, suggerirei al Direttore di cominciare a pattuire una dignitosa buona uscita e prenotare un posto auto interno all’Atm di Milano. Urgh!

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