Google Android in arrivo?
Wednesday, May 28, 2008
Pare proprio di sì. Guardate la demo dell’interfaccia e l’articolo correlato (fonte cnet)
Pare proprio di sì. Guardate la demo dell’interfaccia e l’articolo correlato (fonte cnet)

Trovata oggi nella mia mailbox, cartella spam: “Vi preghiamo di verificare le ultime specifighe di sicurezza. Gentile Cliente, Il Gruppo bancario Creval BCI ha implementato una serie di misure procedurali e tecnologiche per garantire la sicurezza all’interno di banc@perta : Accesso sicuro alla Banca online. L’accesso ai servizi bancari online и ottenuto mediante una combinazione di codici alfanumerici (etc.etc.)”.
(foto: wit)

Think of it: this is the only way these two giants could sign a real deal agreement. Now, let me see… Although MS did not reach its target, it’s still true that they’re so much interested in Y, and Yahoosoft sounds good; I like it. If all this stuff is bullshit for you, please don’t judge me: consider it as it is, a ’scientific’ experiment (analytics, grrrr). I might have got my own five minutes of celebrity and a dozen more clicks. Not fair? Yes, I know. Please accept my ms-yahooapologies.

Ancora sul caso Kerviel, trader truffaldino di Société Générale. Un articolo pubblicato oggi sull’International Herald Tribune, facendo riferimento ad un recente audit interno, anticipa i contenuti del report che verrà discusso nella riunione degli investitori di martedì prossimo. Nel comunicato si legge della responsabilità di due manager supervisori -già licenziati- e della stessa sorte toccata all’assistente di Kerviel. Un modo strano, questo, di trattare la vicenda; a riprova, pronte le reazioni di diverse schiere di consumatori d’oltreoceano e probabile class action in arrivo. Société Générale, dal canto suo, parla di investimenti immediati di 100 milioni di euro per la sicurezza e la gestione del rischio. Per Kerviel, invece, si prevedono un massimo di pena di reclusione di 3 anni ed una multa di 370.000 euro. Seguiremo (interessati) come e se la vicenda andrà a finire.
(foto: Phil Moore)
(via techrunch). Google Sites apre oggi al grande pubblico; lo aveva già fatto, qualche tempo fa, limitatamente ai profili ‘enterprise’. La piattaforma, in perfetto stile Google -gratuita, semplice ed immediata- ha ancora notevoli margini di crescita, ma è di fatto uno strumento di condivisione delle informazioni in pura salsa web2.0. A me GWiki (ooops, Google Sites) piace.