Reporter Diffuso; e titolista confuso

Google Earth diventa il più amabile Heart; ed il Montemagno diffuso giù a saccagnare il titolista confuso. Adesso tocca sdrammatizzare, come consiglia Nicola Mattina nella stessa puntata.

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Goodbye Franz

In prima media, qualche anno fa, mi capitò di fare a botte con il più bullo della scuola, ripetente e di tre anni più grande di me; l’anno scolastico era iniziato da appena un giorno. Mi piace ricordare che ce le demmo di santa ragione ma, in verità, il bilancio prese/date si chiuse nettamente in mio sfavore. Diventammo amici, rispettosi l’un dell’altro, pur mantenendo inalterate e ben distinte le nostre opinioni. Qualche anno più tardi -siamo in ambito lavorativo- la storia si ripetè; in azienda approdò un tizio barbuto, quasi un mujahid, che cominciò a strombazzare di linux, open source e quant’altro di più innovativo (relativamente al contesto) possibile. Ci “scontrammo” subito in un buio scantinato al neon, trasformato per l’occasione in sala riunioni; non ricordo esattamente di cosa discutemmo, se di backup o di sistemi operativi, ma mi piace ricordare che ce le demmo di santa ragione. In verità il bilancio dato/ricevuto che si chiude oggi, a sei anni di distanza, fa registrare una mia netta sconfitta; che volge a vittoria, per me, professionalmente ed umanamente. Goodbye Franz, se ve’demo.

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Ti ho amato e mi son certificato: sposiamoci.

Regional Runnerup
Creative Commons License photo credit: krossbow

“Siamo certificati, siamo certificati!”. Così ha di recente esclamato l’ultimo -ma solo in ordine di tempo- dei miei fornitori. Si è certificato ISO-qualchecosa; ha investito tempo e denaro (molto) per raggiungere lo scopo. Mesi di preparazione, costose consulenze ad alto livello ed orari di lavoro allungati per gli “instancabili” dipendenti. Tanto tempo dedicato, meticolosamente, alla cura di procedure e documentazione; giorni interi passati a fianco dell’auditor, scrupoloso ed attento -anche lui- nel suo mestiere.
Complimenti vivissimi”, gli ho risposto io, “un gran bel risultato; ti aiuterà -di certo- nel gestire il tuo prossimo cliente. Sì, perchè”, ho continuato, “mentre tu ti certificavi, noi qui colavamo  a picco; e tu -quando dovevi esserci- non c’eri. Lui, invece, mi è stato vicino; ed è oggi il mio nuovo fornitore. Sorry”.
(Consiglio di leggere questo post da destra a sinistra per capirci qualcosa)

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Vino in cartone? Un sì convinto dall’America

Jack's Legacy Port
Creative Commons License photo credit: Southern Foodways Alliance

Tyler Colman, sul New York Times, ci spiega perchè il vino in cartone è migliore di quello in vetro. Il giornalista ne fa una questione di ecologia ed ambiente, riferendosi alla ben più ampia problematica dei trasporti. Nel paragrafo che riporto di seguito, però, la chiave di lettura dell’intero articolo:

“But here’s another reason to sell wine in a box. America will soon become the largest wine market in the world. In recent years, we overtook Italy, and France is now in our sights. (This is total consumption, not per person; we are still well behind by the latter measure.) As Americans drink more wine, we will be drinking it not only on special occasions like dates and weddings, but also on Monday nights with pizza. That’s a lot of wine — and potentially a big carbon footprint”.

Cioè: gli Americani bevono sempre più vino; gli Americani, oggi, bevono vino anche con la pizza del lunedì sera; Tyler Colman -dicono- mangi molta pizza; Tyler Colman è praticamente un ubriacone. E scrive pezzi come questo.

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Ma la va, Ronaldinho? Te ste’ ben?

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Creative Commons License photo credit: MorrowLess

Alla LPGA (Ladies Professional Golf Association), se non parli un perfetto inglese americano, ti buttano fuori; ed è solo una questione di sponsor. Un po’ come se Nike Italia dicesse a Ronaldinho di parlare il dialetto meneghino. Potrebbe essere un’idea. (link articolo IHT)

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Il secondo tragico Alitalia

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Creative Commons License photo credit: Alessio85

Vicenda Alitalia, imminente la nomina del commissario straordinario. Il Corriere della Sera di ieri scriveva:

“Riguardo al nome di Fantozzi, ricevuto a Palazzo Chigi, Matteoli ha dichiarato: «È un’ipotesi seria, ma c’è anche un altro nome»”.

Unanimi, i massimi esperti del settore, nell’indicare come unico possibile candidato il Ragionier Filini.

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Destre

Come Ministro della Sanità: così-così. Ma almeno come tennista, si pensava…

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Siamo tutti Jamaicinesi

Centro metri piani, Olimpiadi di Pechino 2008; il fulmine Jamaicano, Bolt, chiude con un nove e sessantanove, nuovo stellare record del mondo. Dagli spalti i primi festeggiamenti; peccato per il ragazzo cinese: se non fosse per la maglia bianca, l’avremmo scambiato per un abitante dell’isola rasta.

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Finite le ferie: di già?!?

E voi due vi riabituerete presto a cuoio e cotoni; tra l’altro il vostro amico collo, meno di due metri più su, non vede l’ora di tornare a combattere con candidi colletti e nodi (mal fatti).

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L’Italia dei divieti

Vista e fotografata di persona, oggi. Credo si intenda “prima di averli pagati“. Credo, spero.

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