Archive for December 13th, 2006

Ma poi ci hanno pensato

Così ieri i temi d’esame occupavano un’unica pagina…siccome l’intestazione è l’unica cosa che non poteva essere modificata per nessuna ragione al mondo, mi resta da capire se hanno usato un’ interlinea inferiore, se hanno scelto apposta questioni più brevi o se (come pare) sia solo un caso.

Internet -2.0

Mi sono messo in testa di farmi il sito dello studio. Sull’onda dell’entusiasmo richiedo on line a $noto_provider la registrazione di acconcio nome a dominio. Tutto a posto in pochi secondi, solo che è un .it ed allora si deve mandare al NIC la lettera di assunzione responsabilità. Fatto via fax in pochi minuti seguendo il modello fornitomi. Il giorno dopo, la richiesta di registrazione è respinta. $noto_provider mi dice che la LAR non andava bene perchè avevo tolto l’indicazione della versione (la avevano scritta loro, pensavo riconoscessero la versione). Rifaccio tutto. Oggi la richiesta viene respinta. La LAR non andava bene perchè non avevo indicato l’organizzazione, il legale rappresentante e chi mi aveva delegato. Il fatto è che io sono un professionista individuale. A questo punto mi studio bene la questione e uso il modulo di compilazione guidata presente sul sito del NIC. Esce una lettera dalla quale risulta che mi sono delegato da solo quale rappresentante di me stesso. La invio. Attendo fiducioso.

Non ci avevano pensato

E’ iniziata ieri la annuale kermesse degli esami di abilitazione alla professione di avvocato. Un esame in grado di dire tutto sul tuo conto, meno se sei in grado di fare l’avvocato. Ieri diritto civile: due pareri, tra cui il candidato deve scegliere, vengono dapprima letti poi fotocopiati e distribuiti. Occupavano una pagina e due righe della successiva. Oltre mille candidati, se si fosse riusciti a fare stare tutto su una pagina si sarebbero risparmiate mille fotocopie per ciascuna sede di esame (una presso ogni Corte di Appello della Repubblica). Come si poteva fare? Bastava fare appena un poco più piccola l’intestazione “Ministero della Giustizia” che in perfetto stile manuale Cencelli occupa da sola mezza pagina.