E dammi ’sto cinque, va…
Chiamato in causa da Francesco, provo ad eseguire il compito, e devi solo mettertici per capire quanto possa essere difficile. Solo non sono sicuro se la difficoltà sia scegliere cinque cose tra le migliaia che compongono le nostre identità, ovveri riuscire a mettere insieme cinque cose nel mare del silenzio e dell’apatia che attornia l’uomo (bravo chi azzecca la citazione).
5. Amo smodatamente la musica classica, anzi quella barocca, anzi Bach (Johann Sebastian, per la precisione). Mi piacerebbe suonare l’organo, ma ho un pianoforte che ha determinato un crollo del valore di mercato degli appartamenti vicini al mio.
4. Mi piace moltissimo leggere, e leggere letteratura, romanzi, non saggi. Passo per un purista della lingua italiana, in realtà cerco solo di non farle violenza.
3. Gli oggettini elettronici le cui funzioni sfiorano la magia esecitano su di me una infantile attrazione della quale talvolta mi vergogno.
2. Mi getto ogni mattina nel rumore, sapendo quanta pace può esserci nel silenzio.
1. ORRORE! Non conosco cinque bloggers cui inviare questa catena, essendo ragionevolmente certo che non verrò mandato a “fresco divertente” (da tradurre in inglese).
E adesso… forse Daniele, che mi conosce ma non mi legge e Kurai, che leggo ma non mi conosce, per pura vendetta due a caso tra gli altri partecipanti a QuasiDot: Andrea e Luca, e un collega che trovo tanto simpatico e dice cose molto giuste. Spero di non avere esagerato…
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