Archive for February 3rd, 2007

PACS

A me questa storia del PACS sembra francamente malposta, e, al solito, malposta perchè si da fiato alle trombe senza riflettere (e spesso senza studiare): il fatto è che voler dare una disciplina ad una situazione di fatto *PUFF* automaticamente me la trasforma in una situazione di diritto. Vale a dire: se due vogliono dare certi effetti e contenuti alla loro unione, si sposano, se non vogliono, no. Una disciplina come quella che mi pare di avere capito vogliono introdurre non risolve il problema ma lo sposta e così lo moltiplica, nel senso che ci saranno coppie sposate, coppie in regime PACS e … coppie di fatto senza alcuna regolamentazione (coloro che non si sposano e non fanno la dichiarazione di convivenza). La legge può solo in realtà attribuire a certi fatti certe conseguenze, e lo sapevano bene i romani, secondo il cui diritto, se una donna viveva stabilmente per un anno sotto lo stesso tetto con un uomo, questi acquisiva ope legis la potestà su di lei. Le donne, che nell’antica Roma non erano poi tanto sottomesse, lo sapevano, e ogni anno andavano per tre notti a dormire da un’altra parte, così tutto restava com’era. Non voglio pensare poi ai problemi che ne nasceranno: separarsi in una coppia PACS sarà facile o sarà un paradivorzio? Separato di fatto dalla mia moglie di diritto posso fare un pacs con un’altra donna? Non vado oltre, l’unico limite è la fantasia, e so già che la realtà la supererà al solito di molte misure.

Detta tutta: se è solo questione di consentire un matrimonio in sedicesimo agli omosessuali, non lo potevano dire chiaramente e amen?