Perseverare autem diabolicum
Leggendo su $nota_rivista_giuridica una interessante sentenza in tema di responsabilità civile, mi imbatto in questa frase: “…risarcimento del danno sofferto in conseguenza della caduta da una bicicletta, avvenuta per il repentino afflosciamento dello pneumatico della ruota anteriore sinistra.” Ruota anteriore sinistra? Di una bicicletta? Sarà una svista, dico, ma anche così la cosa è allarmante perchè viola la prima regola dell’affidabilità (inventata da me adesso di sana pianta): “la presenza di anche un unico errore sfuggito alla procedura di controllo, invalida la procedura e rende inaffidabile l’intero sistema (perchè solo Dio sa quanti altri potrebbero essercene)”. Senonchè quando passo alla lettura del commento alla sentenza (giuridicamente impeccabile sia l’uno che l’altra), nella parte in cui si descrive il fatto, riecco apparire l’improbabile ruota anteriore sinistra della bicicletta, e non per far notare l’errore. Ora, dico io, mai possibile che tra giudici avvocati cancellieri dattilografi parti tipografi segretari correttori di bozze, nessuno, dico nessuno, si sia accorto che le biciclette non hanno la ruota anteriore sinistra, ma solo la ruota anteriore? E stando così le cose, quante altre cose gli saranno sfuggite?
Non far domande che aprirebbero le porte dell’inferno….
Evidentemente si basano sul classico di segno della bicicletta…nei cartelli stradali…dove la bicicletta è in orizzontale e la ruota anteriore è appunto sulla sinistra del cartello
…ovvio che se la mia spiegazione fosse riconosciuta plausibile, ci sarebbe effettivamente da preoccuparsi!