Lingua
Oggi sull’inutile tabellone luminoso stava scritto: possibili piogge intense. Che stupidaggine: è sempre possibile che piova e magari anche molto. Intendo: una forte pioggia rientra sempre nell’insieme degli accadimenti possibili. Forse volevano dire che è probabile che piova molto, il messaggio lo abbiamo capito, ma comunque non è stato espresso bene.
Il fenomeno linguistico secondo me è una cosa di una complessità assurda: animali che nascono con parti del cervello in grado di sviluppare il linguaggio e organi della fonazione in grado di articolarlo, già mi pare una bella scommessa. Pensate poi a quanto è complessa la articolazione linguistica. Oggi però si dimentica che il linguaggio serve a veicolare il pensiero, e che è in grado di descriverlo perfettamente e con mille sfumature. Il bello è che queste sfumature possono essere perfettamente gestite, per dire esattamente quello che volevo dire, e per suggerire significati secondi che si volevano suggerire, infine anche riuscire a privare una frase di ogni sfumatura è una sfumatura.
Mi ricordo la barzelletta del linguista scoperto dalla moglie con la segretaria sulle ginocchia, cui la moglie dice. “sono sorpresa” e lui replica: “no, tu sei meravigliata, io sono sorpreso”.
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